Alle radici del caffè espresso: storia e evoluzione della bevanda più amata degli italiani

Home / Senza categoria / Alle radici del caffè espresso: storia e evoluzione della bevanda più amata degli italiani

Espresso, proprio come vuole il suo significato più intrinseco, indica un’azione rapida. Con questo termine è denominato infatti il caffè consumato velocemente in caffetterie, preparato con un particolare metodo di estrazione e servito in base alle preferenze del cliente più o meno intenso, cremoso e gustoso.

In Europa e nel resto del mondo il caffè si diffonde a partire dal Secondo Dopoguerra. Ma la bevanda simbolo del made in Italy ha una storia che affonda le sue radici all’ ombra della Mole nella Torino di fine Ottocento:

 

  1. Nel 1884 Angelo Moriondo progetta la prima macchina per espresso, decidendo di non promuoverla ma utilizzarla unicamente per i suoi locali;

 

  1. Nel 1901 Luigi Bezzera modifica in parte la macchina e la presenta agli operatori del settore, che iniziano a interessarsi all’invenzione;

 

  1. Nel 1902 Desiderio Pavoni la brevetta e comincia a commercializzarla nei locali pubblici. Ideale, questo il nome, ha le seguenti caratteristiche:
  • a vapore;
  • a sviluppo verticale;
  • in ottone cromato;
  • con una caldaia mantenuta in pressione da un fornello a gas.

 

  1. Nel 1905 Pier Teresio Arduino ne intuisce le enormi potenzialità, tra cui su tutte la velocizzazione del lavoro dei baristi e:
  • inizia a curarne il lato estetico con inserti preziosi, per donare stile e maggior eleganza al macchinario;
  • investe nella comunicazione pubblicitaria, commissionando a Leonetto Cappiello, figura di grande rilievo nell’ambito della grafica pubblicitaria europea, il manifesto che diventerà simbolo della macchina espresso: un viaggiatore che si sporge da un treno in corsa e si prepara un espresso con La Victoria Arduino. L’artista nell’ immagine allude alla velocità con cui il caffè, grazie alla macchina, viene preparato.

 

  1. Nel 1938 Achille Gaggia introduce un nuovo meccanismo di funzionamento: a pressione. L’acqua, ad alta temperatura, viene spinta attraverso la polvere di caffè. Evoluzione fondamentale in quanto, utilizzando la pressione dell’acqua invece che del vapore, si ottiene un caffè più cremoso, aromatico e denso.

 

  1. Nel 1961 l’azienda produttrice Faema lancia sul mercato la macchina ad erogazione che cambia il modo di fare il caffè al bar e introduce lo standard tuttora in uso.

 

  1. Nel 1975 viene invece introdotta la prima macchina che utilizza componenti elettroniche, la ISX, con dosatura e pompa volumetrica, riscaldamento elettrico o a gas.

 

  1. Nel 1986 nasce la prima macchina da caffè in cialde. Prodotta da Nespresso, funziona con porzioni monodose e quattro diversi tipi d’aroma: Cosí, Capriccio, Bolero, Decaffeinato. Grazie a quest’invenzione rivoluzionaria il consumo del caffè si sviluppa sempre di più in ogni Paese europeo e extraeuropeo.

 

Nel corso degli anni sono state create molte macchine per espresso sempre più sofisticate, in grado di soddisfare la richiesta di questa bevanda ormai vera e propria cultura e tradizione irrinunciabile per tutti. Il meccanismo resta sempre quello nato a Torino a fine Ottocento.

C’è un po’ di Torino in ogni tazzina di caffè bevuta ogni giorno in Italia e nel mondo!