Come salvaguardare il caffè espresso per un buon risultato

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Per ottenere un buon caffè espresso non solo bisogna stare attenti durante la fase di acquisto. Di importante rilevanza anche la conservazione del prodotto.

Abbiamo già parlato di segreti per ottenere un caffè espresso perfetto e di come la matematica sia venuta in aiuto per studiare e applicare la giusta formula al fine di produrre un buon espresso. Oggi ci occuperemo invece della conservazione della materia prima sicuramente un fattore fondamentale per una buona riuscita.

Partiamo dalle basi. Quando acquistiamo il caffè e apriamo la confezione esso sprigiona un aroma intenso. Questa caratteristica vorrebbe essere mantenuta intatta dagli amanti del caffè. Ma impedire la dispersione di questa fragranza non è assolutamente semplice. Un primo trucco per riuscire a bere un caffè espresso sempre fresco è quello di comprare confezioni piccole evitando i formati famiglia. Dosi sotto i 250 gr stanno aperte un tempo inferiore mantenendo l’aroma più a lungo.

Innanzitutto possiamo dire con certezza che il caffè in grani mantiene più a lungo le sue caratteristiche originali. La tipologia di lavorazione incide notevolmente sulla capacità di mantenere le caratteristiche organolettiche. La miscela macinata è più soggetta a ossidazione restando molto più tempo all’aria aperta. I grani quindi oltre a resistere meglio al deterioramento garantiscono la massima fragranza di aromi. Sembrerà di essere in una caffetteria la domenica mattina.

Sempre durante la fase di acquisto è importante scegliere il caffè acquistato in confezioni sottovuoto o anche in barattoli. Entrambi i packaging sono sicuri e perfetti per mantenere la fragranza intatta.

Ma quindi quali sono gli agenti che danneggiano l’aroma e gli fanno cambiare gusto al caffè espresso? Eccoli in ordine di importanza.

  1. Aria
  2. Umidità
  3. Calore
  4. Luce

Ecco perché nelle confezioni è sempre riportato il consiglio di riporre il prodotto in un luogo fresco e asciutto. Il packaging commerciale, inoltre, non è mai trasparente, per difendere il caffè dalla luce. L’azione negativa di questi fattori, pur essendo facilmente intuibile, va considerata bene da chi deve conservare il caffè quotidianamente. Anche con una gestione ottimale, infatti, il prodotto è soggetto agli agenti atmosferici, perché soprattutto l’aria e l’umidità si insinuano nei contenitori ogni volta che questi vengono aperti. Il calore potrebbe essere un problema d’estate.

Cose da sapere!

Dal momento in cui si apre un pacco di caffè, in 2 giorni, inevitabilmente, si perde la metà degli aromi. Se il caffè viene macinato, a contatto con l’ambiente, vengono persi in solo 2 ore. Da quando viene preparato bastano 2 minuti:

Miti da sfatare!

Aggiungere buccia d’arancia o tappi di sughero all’interno del caffè non ne preserva l’umidità, come sostiene il classico rimedio della nonna ma, anzi, potrebbe rovinarne l’aroma.