L’espresso italiano candidato a patrimonio Unesco

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Durante l’Assemblea del Consorzio di Tutela dell’Espresso Tradizionale Italiano, svoltasi a Unindustria Treviso il 2 febbraio, si è discusso a riguardo del possibile riconoscimento del’espresso come patrimonio dell’Unesco.

Il Consorzio sta infatti avviando le pratiche per richiedere di annoverare l’espresso italiano tra i patrimoni immateriali dell’umanità. In Italia hanno già ricevuto questo riconoscimento, tra gli altri, la dieta mediterranea e il canto dei tenori. Il Consorzio e il Gruppo Italiano Torrefattori Caffè hanno accolto il segretario del Comitato Italiano del Caffè e l’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA), il cui presidente ha dichiarato:

“L’espresso italiano è espressione di un popolo e della sua cultura, vederlo annoverato nella lista dei patrimoni immateriali dell’Unesco sarebbe un riconoscimento che sottolineerebbe ulteriormente questo legame. Noi siamo in prima linea nella certificazione dell’espresso dal 1996 e ci sembra importante collaborare a raggiungere un obiettivo così rilevante come il riconoscimento Unesco”.

Presente anche l’Associazione Caffè Trieste, il cui presidente Fabrizio Polojaz ha proposto il coinvolgimento di tutti gli operatori italiani che ruotano intorno al mondo del caffè, comprese le torrefazioni minori.

L’espresso potrebbe quindi diventare patrimonio dell’Unesco e riconosciuto nel mondo in quanto tale.

Sul fronte delle grandi imprese e dell’industria, il dialogo con l’AIIPA è ben oltre alla fase preliminare. L’incontro tenutosi lo scorso 12 gennaio a Milano ha superato le più rosee aspettative: già in preparazione il documento “Disciplinare del caffè espresso” che stabilisce i parametri affinché un espresso tradizionale italiano possa essere definito tale. La sua approvazione potrebbe condurre al riconoscimento Unesco.

Un passo avanti decisivo affinché l’aspirato riconoscimento possa finalmente realizzarsi!