International Hub 2017: qualità del caffè per gdo

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Durante la HUB 2017 sono stati esposti studi e ricerche per migliorare la qualità del caffè per gdo. Durante la conferenza gli scienziati hanno esposto i loro risultati ma la ricerca sul caffè non finirà mai.

Tra conferenze, relazioni e ospiti importanti è appena terminata l’International Hub coffee research and innovation dedicata a “La qualità del caffè: una ricerca senza fine”, organizzato dall’Università di Camerino (Macerata) e patrocinato da Simonelli Group.

Quali sono stati gli argomenti principali affrontati in questo convegno scientifico, in toto dedicato al caffè? Innanzitutto, è stato lasciato ampio spazio all’analisi delle macchine per il caffè: confronti tra i diversi tipi di estrazione, corredati da analisi chimiche e test in differenti laboratori.

È poi emerso, secondo gli studi del professor Chahan Yeretzian dell’Università di Zurigo di Scienze Applicate, che l’espresso migliore è quello distillato dalle macchine tradizionali e che quelle automatiche, se pur professionali, non ne estraggono uno di pari qualità. Altro aspetto evidenziato, quanto non sia corretto utilizzare nomi generici come Arabica e Robusta per indicare le diverse tipologie di caffè. La riflessione è nata dopo aver ascoltato l’intervento della professoressa Luciana Florêncio de Almeida della Espm di Saō Paulo del Brasile e la precisione maniacale con la quale indicava i vari caffè brasiliani (nome, cognome, indirizzo, produttore).

Sono stati diversi gli argomenti affrontati durante la conferenza per quanto riguarda il caffè per gdo. Dai paesi più lontani a quelli più vicino ormai il commercio del caffè ha un raggio sempre più ampio.

Discorso non trascurabile, quello relativo al cambiamento climatico e a tutti i problemi che sta creando alla coltivazione del caffè in alcune parti del mondo, tra cui l’Etiopia. Analisi dell’approccio sensonomico come strumento utile per comprendere l’influenza dei parametri di elaborazione nella produzione di caffè sui cambiamenti nei principali composti aromatici delle bevande a base caffè.

Ultimi argomenti accennati: genetica, coltivazione, gestione della catena di distribuzione (SCM), curve di tostatura, qualità in tazza e macchinari che individuano sostanze presenti in quantità infinitesimali, proprietà sensoriali di una tazza di espresso, esplorazione delle tendenze di comunicazione sui social media e opportunità di marketing sfruttabili per il mondo del caffè.